mercoledì, Luglio 6, 2022

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La Pizza inquina più delle Auto?
Arriva il forno che elimina la fuliggine

La Pizza, per quanto buonissima, ha un lato oscuro che non tutti conoscono, che faremmo bene a prendere in considerazione, oggi più che mai. Infatti, I forni a legna per pizza, sono una delle principali fonti di inquinamento da fuliggine (nerofumo), polvere sottile carboniosa classificata PM10.

Le polveri sottili dei forni a legna

Una ricerca dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) rivela che lo Smog contiene circa il 40% di polveri sottili fuligginose dei forni a legna, mentre solo il 21% degli inquinanti provengono dalle auto.     
La fuliggine, dunque è un forte agente inquinante, sia per l’ambiente che per la salute e a risentirne è soprattutto il nostro apparato respiratorio.  

Infatti, secondo il rapporto dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Il 50% delle malattie polmonari deriva dalle polveri sottili di PM10, l’8% dei casi totali di asma, il 10% di COPD ed il 25% di tumore ai polmoni. Logicamente tutto ciò non implica che le pizzerie siano i principali responsabili di queste malattie, poiché è necessario tenere in considerazione tutte le stufe a legna o pellet che sono presenti nelle case degli italiani.

fuliggine dei forni a legna

In ogni caso, non è solo la nostra salute a risentirne della fuliggine, ma anche l’ambiente in cui viviamo, infatti, secondo gli studi della NASA, la fuliggine è uno dei principali responsabili del surriscaldamento atmosferico.   
Proprio per queste motivazioni alcune municipalità limitano le nuove aperture di pizzerie e ristoranti che prevedano l’utilizzo del forno a legna, con impatti anche determinanti sia sul settore gastronomico, che sulle tecniche stesse di cotture.

Come rinunciare alla fragranza e sapore che il forno a legna sa dare alle nostre pizze?

VesuvioBuono: il primo forno a legna ecosostenibile

“Come continuare a cuocere la pizza secondo la tradizione ma senza inquinare l’ambiente e la salute?”        

VesuvioBuono, la sartup innovativa tutta napoletana, ha deciso di trovare una soluzione a questa domanda e ha riprogettato il comune il forno a legna per renderlo “a zero impatto ambientale”. Questo forno permette di mantenere la tradizionale cottura della pizza, senza inquinare l’ambiente e rispettando la salute dei clienti.

I forni a legna VesuvioBuono sono realizzati con l’innovativa struttura “ISAS” (Integrated smoke abatement structure) per l’aspirazione e l’abbattimento dei fumi direttamente all’interno della sua tradizionale cupola. Tale soluzione consente di abbattere la fuliggine prodotta prima che questa venga immessa nella canna fumaria, azzerando l’impatto ambientale, senza compromettere lo stile iconico e le peculiari caratteristiche del forno a legna napoletano.

In questo modo, il forno a legna ecosostenibile, elimina automaticamente l’inquinamento atmosferico da fuliggine, il rischio di incendio della canna fumaria ed anche i disturbi al vicinato, in quanto la polvere di fuliggine si deposita su balconi, terrazze e perfino all’interno delle abitazioni.

I primi forni VesuvioBuono sono in fase test in molte attività ristorative campane e sono già tantissime le richieste per la prima linea di produzione che sarà disponibile per inizio 2022.  
Il futuro della società da anni è orientato verso obiettivi di sostenibilità ambientale promossi dell’agenda 2030 ONU e così deve fare anche il settore ristorativo, grazie alle nuove tecnologie come i forni ecosostenibili e all’acquisto di attrezzature “carbon neutral”.

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